In merito alle dichiarazioni
a mezzo stampa del consigliere regionale Amicone
l’Associazione Culturale Frentania Provincia precisa
quanto segue:
1. Le accuse rivolteci sono gravi e prive di fondamento.
Sappiamo benissimo che tutte le proposte di legge
non convertite in legge decadono a fine legislatura
ma se Amicone avesse letto bene gli articoli o
se ci avesse contattato avrebbe scoperto che la
nostra iniziativa era una risposta alle quattro
città capoluogo di provincia, che su iniziativa
del Sindaco di Pescara, hanno costituito un “Tavolo
di coordinamento permanente” per interloquire
con maggiore forza nei confronti del governo nazionale,
della Regione e dell’Anas sulle questioni legate
a viabilità. Ma sappia Amicone che l’Associazione
Frentania Provincia ripresenterà, insieme ad i
parlamentari frentani, ad inizio della prossima
legislatura, il progetto di legge per Lanciano
– Vasto provincia perché la Frentania ed i Frentani
sono stanchi di sentirsi cittadini di serie B.
Amicone poi, non pago del suo precedente infondato
attacco, inizia una nuova pretestuosa polemica
con gli onorevoli Borrelli e Mariotti, entrambi
DS, dimenticando o facendo finta di dimenticare
la posizione dei tre sindaci dei maggiori centri
della Frentania (Lanciano, Vasto ed Ortona) tutti
a favore del progetto di Lanciano - Vasto provincia
e tutti di centro destra. E’ bene ricordare al
disattento Amicone che la nostra Associazione
ha dimostrato con i fatti la propria neutralità
nei confronti del mondo politico.
2. Non accettiamo lezioni di moralità da nessuno,
tanto meno dal Consigliere Regionale Udc Amicone.
Perché il consigliere Amicone non ha preso posizione
e chiesto spiegazioni agli esponenti Udc presenti
nel consiglio d’amministrazione della Sasi S.p.A.
quando la nostra Associazione ha sollevato il
velo sulle anomalie delle assunzioni effettuate
dalla stessa Sasi S.p.A? E’ bene che Amicone risponda
a questa domanda anziché ergersi a giudice e dispensare
lezioni di moralità!!!
3. Dov’era il disattento Amicone quando la sanità
Frentana veniva affondata? Quando Lanciano e Vasto
si battevano per l’ottenimento di un sacrosanto
diritto ancora oggi negato e cioè quello di ospitare
corsi universitari? Oppure quando le richieste
di infrastrutture adeguate all’importanza della
Frentania venivano disattese? Potremmo continuare
con tanti altri esempi ma è meglio fermarsi qui.
Non si accorge il buon Amicone che in Abruzzo,
in controtendenza rispetto al resto della nazione
dov’è in atto un vero processo di decentramento,
le città capoluogo di provincia ingorde non lasciano
che le briciole agli altri territori??? Ci aspettavamo
degli attacchi da parte di politici chietini a
difesa di privilegi che la città di Chieti ingiustamente
detiene ma sinceramente ci aspettavamo delle argomentazioni
più intelligenti. Ad Amicone diciamo che la nostra
Associazione è pronta al dialogo e le nostre porte
sono aperte anche nei suoi confronti; ma sicuramente
Amicone preferirà la pretestuosa polemica a mezzo
stampa visto che la campagna elettorale è si cominciata
ma probabilmente per lui, non certo per la nostra
Associazione.
Lanciano, 12/10/05
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