GIÙ LE MANI DAI VIGILI DEL FUOCO DI LANCIANO E
VASTO
L’Associazione Culturale Frentania Provincia chiede
l’immediato ritiro dell’ordine del giorno (decorrenza
25/06/07) con cui il Comando Provinciale dei Vigili
del Fuoco di Chieti ha previsto per le sedi di
Lanciano e Vasto che la squadra operativa possa
uscire per intervento lasciando non presidiata
la propria sede.
Così come avevamo previsto, l’accentramento del
servizio del 115 ha portato al depotenziamento
di due distaccamenti fondamentali dei Vigili del
fuoco quali quelli di Lanciano e Vasto.
Un’assurdità ancora più accentuata alla luce dell’encomiabile
lavoro svolto dai distaccamenti dell’Abruzzo Meridionale
nella passata torrida stagione estiva che ha visto
il nostro territorio martoriato dalla piaga degli
incendi.
Partendo da queste considerazioni, l’Associazione
Culturale Frentania Provincia si appella alla
classe politica frentana affinché si attivi per:
1. Potenziare gli organici dei distaccamenti di
Lanciano e Vasto, dato il persistere delle carenze
di organico;
2. Potenziare e rinnovare gli obsoleti mezzi a
disposizione, visto che nel Comando Provinciale
di Chieti sono disponibili nuovi mezzi spesso
non utilizzati;
3. Riattivare il servizio del 115 nei distaccamenti
di Lanciano e Vasto, alla luce delle numerose
inefficienze provocate dall’accentramento di tale
importantissimo servizio nella sede di Chieti;
4. Far ritirare l’ordine del giorno che prevede
la possibilità di lasciare i distaccamenti di
Lanciano e Vasto non presidiati.
L’Associazione Culturale Frentania Provincia ha
già predisposto una delibera da sottoporre all’attenzione
dei Consigli Comunali di Lanciano e Vasto che
recepisce le osservazioni fin qui esposte.
Il Presidente dell’Associazione Pino Valente auspica
anche l’intervento dei parlamentari abruzzesi
che, pur non essendo frentani, hanno l’obbligo
morale di rappresentare tutta la popolazione ed
in particolar modo il nostro territorio così pesantemente
penalizzato da scelte che mortificano i cittadini
frentani: tenuti a pagare le tasse come tutti,
ma trattati da cittadini di serie B nel momento
dell’erogazione di servizi fondamentali per la
sicurezza della popolazione.
Lanciano, 16/11/07
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