In questo anno di governo
regionale tre sono stati i temi che hanno riguardato
la Frentania e nessuno di questi ha riguardato
in senso positivo il nostro territorio:
1. Riduzione delle Asl:
Si parte da una considerazione di carattere generale
ed inoppugnabile: il debito della Sanità è eccessivo,
bisogna intervenire con urgenza con misure di
contenimento della Spesa pubblica. In questo contesto
prende corpo ( e viene rilanciata in ogni occasione
dal Presidente Del Turco) anche l'ipotesi della
riduzione delle Asl. Questa ipotesi ci vede favorevoli
ma ad una condizione e cioè che finalmente si
prendano in considerazione le esigenze sia della
popolazione che gli equilibri territoriali di
fatto (non quelli sulla carta che prevedono le
antiche e superate circoscrizioni provinciali).
In questo quadro e soprattutto in considerazione
del fatto che l'Ospedale di Chieti verrà clinicizzato,
l'Associazione Culturale Frentania Provincia chiede
l'istituzione della Asl Frentana con l'inserimento
degli Ospedali di Ortona e Guardiagrele con l'assorbimento
del restante territorio da parte della Asl di
Pescara. Questa proposta è stata da noi già avanzata
in data 31/01/2006 e poi ripresa recentemente
dall'Udc di Lanciano.
2. Delocalizzazione nuovo indotto Sevel in
Valle Peligna:
Anche qui si parte da una considerazione incontrovertibile
e cioè la grave crisi occupazionale che investe
la Valle Peligna: la soluzione dei problemi lavorativi
sulmonesi non può passare attraverso la disgregazione
di un grande patrimonio comune quale quello costituito
dal Polo industriale della Val di Sangro, uno
dei distretti più importanti d'Italia, uno dei
pochi che produce ancora occupazione. Purtroppo
anche in questo caso assistiamo ad esternazioni
quasi giornaliere o del Governatore Del Turco
o di importanti esponenti politici sulmonesi che
si appellano al principio della solidarietà per
cercare di "deportare" le nuove aziende che si
dovrebbero installare nel territorio frentano
in quello peligno. L'Associazione Culturale Frentania
Provincia in meno di una settimana ha raccolto
più di 1.000 firme per contrastare questo scellerato
piano. Al Governo Regionale chiediamo di farsi
carico sia dei problemi occupazionali di tutti
i territori abruzzesi in sofferenza con una SERIA
politica industriale, sia dei problemi infrastrutturali
che affliggono la Frentania per la definitiva
consacrazione del polo industriale sangrino con
una seria politica di investimenti su di un territorio
fortemente penalizzato nel passato.
3. Azienda unica di Trasporto Regionale:
Uno dei pallini dell'Assessore Regionale ai Trasporti
Ginoble è quello della costituzione dell'Azienda
unica di Trasporto Regionale frutto della fusione
delle tre società di trasporto pubblico Arpa,
Gtm e Sangritana. Propedeutico a questo passo
è la dotazione di uno Statuto unico per le tre
società che prevede il ridimensionamento dei consigli
d'amministrazione e dei Presidenti a favore delle
assemblee dei soci, provvedimento della Giunta
Regionale che ha ottenuto nei giorni il parere
positivo della Commissione Trasporti. L'Associazione
Culturale non ci sta a questa continua aggressione
nei confronti di una Società, la Sangritana, patrimonio
non solo di Lanciano, non solo di un comprensorio,
quello frentano, ma di un'intera Regione. Prima
il fallito assalto alla presidenza con la proposizione
di personaggi politici non locali, poi il tentativo
di sottrarci la Sangritana con questo orrore giuridico
della fusione di tre società con storie diverse
e con "mission" diverse. L'Associazione Culturale
Frentania Provincia chiede invece il potenziamento
della Sangritana in quanto unica Società di Trasporto
Pubblico su rotaia e la costituzione di un'unica
Società di Trasporto pubblico su gomma. Questa
soluzione è l'unica sensata, tutte le altre proposte
sono solo tentativi pasticciati per tentare di
sottrarre un'azienda dal proprio territorio di
origine, una società che, nel corso dei decenni,
ha consentito lo sviluppo economico ed anche sociale
di un intero territorio consentendo la mobilità
di un'intera popolazione mettendo in contatto
la costa con entroterra.
Lanciano, 17/06/06
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