Il Presidente dell’Associazione Culturale Frentania
Provincia Pino Valente è con indignazione che
ha letto i reportage giornalistici che hanno evidenziato
in quale disastrosa situazione ambientale versi
la Frentania.
Dopo la pubblicazione di reportage giornalistici
anche il Comune di Lanciano ha confermato ufficialmente
la gravità della situazione in cui versa la ex
discarica di Serre. Ed i nostri governanti regionali
e provinciali anziché impegnarsi per bonificare
i siti contaminati ci fanno il regalo non richiesto
di portarci ben 15.000 tonnellate di rifiuti campani.
Vergogna!!
Ad una classe politica latitante che se ne infischia
delle possibili drammatiche conseguenze di vere
e proprie bombe ecologiche all’aperto fanno da
contraltare gli intrepidi e valorosi giornalisti
frentani che svelano agli occhi della pubblica
opinione i disastri presenti su di un territorio
costantemente minacciato da politiche ambientali
che ci penalizzano drammaticamente.
Ed è di ieri l’altra drammatica notizia che giunge
dall’Aquila e che getta inquietanti ombre sui
rifiuti provenienti dal capoluogo che non sarebbero
pretrattati ma semplicemente triturati, impacchettati
e spediti nella discarica di Cerratina.
Uno scenario inquietante che non può lasciarci
indifferenti: che si blocchi immediatamente l’afflusso
dei rifiuti aquilani per verificare che tutto
il procedimento di conferimento dei rifiuti extraconsortili
sia a norma.
L’Associazione Culturale Frentania Provincia chiede
l’immediato intervento delle autorità competenti
clamorosamente assenti in queste drammatiche giornate.
E’ mai stato controllato il sito di Serre?
L’Arta ha mai eseguito analisi per verificare
eventuali perdite di percolato?
Chi è incaricato della gestione post chiusura
di Serre?
E’ vero che i Silos che dovrebbero raccogliere
il pericolosissimo percolato sono in disuso?
E’ funzionante o no l’impianto di biogas?
Domande a cui i soggetti preposti ai controlli
della ex discarica di Serre non possono non rispondere:
i cittadini della Frentania ed in particolare
di quelli residenti nei paraggi del sito contaminato
pretendono chiarezza.
Così come è bene far chiarezza su che cosa ci
stanno inviando dall’Aquila: alle rassicurazioni
dei politici non crede più nessuno, vogliamo fatti
concreti a tutela della salute e dell’incolumità
di chi vive in quelle zone.
Lanciano, 24/01/08
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