Il Presidente dell'Associazione
Culturale Frentania Provincia Pino Valente prende
atto che, mentre nell'Ato del Pescarese divampano
le polemiche sulla gestione dell'Acqua, nel frentano
tutto tace. Eppure di cose da dire ve ne sarebbero:
1. Ci giunge notizia che il cda della Sasi ha
predisposto una serie di promozioni a dipendenti
della società; atto che riteniamo non opportuno
se si considera che il cda è scaduto il 31/12/2005
e dovrà essere rinnovato dopo l'approvazione dei
bilanci. A tal proposito chiediamo, se la notizia
fosse vera, un intervento forte anche da parte
dei sindacati che, a quanto ci risulta, non sono
stati minimamente coinvolti in decisioni così
importanti che produrranno anche un aggravio di
costi su di un bilancio non proprio brillante
visto l'esiguo utile prodotto.
2. I bilanci 2004 e 2005 che conterrebbero i canoni
d'affitto nonché le quote di ammortamento (Il
cda della Sasi li avrebbe inseriti solo dopo una
sentenza del tribunale di Lanciano) si chiuderebbero
in positivo solo grazie all'apporto di operazioni
straordinarie (sopravvenienze attive), così come
dichiarato dall'Avv. Cirulli, nonostante il piano
d'ambito nella determinazione della tariffa includa
sia le quote d'ammortamento che i canoni da corrispondere
all'Isi e quindi il pareggio/utile avrebbe dovuto
essere raggiunto senza l'apporto delle sopraccitate
sopravvenienze attive.
3. Le sopravvenienze attive, così come confermatoci
da esperti commercialisti, provocheranno diversi
problemi ai comuni che hanno già approvato i bilanci
del 2004 (e molti anche quello del 2005) poiché
produrranno complessivamente sopravvenienze passive
di pari importo!!! E' come avere una coperta corta,
tutti la tirano ma qualcuno rimarrà scoperto!!!
In termini pratici ciò significa che tanti comuni
si troveranno nei bilanci dei "buchi" da coprire,
o tagliando servizi o aumentando l'imposizione
fiscale ai cittadini!!
4. Non si prendono in considerazione gli ammortamenti
del 2003 che invece dovrebbero essere inseriti
nel bilancio 2004.
5. Si spieghi al popolo frentano cosa cercava
la Guardia di Finanza che, a quanto ci risulta,
ha fatto "visita" alla sede della Sasi portando
via anche diversa documentazione. Una situazione
"pesante" cui segue un silenzio generalizzato
probabilmente perché, a differenza dell'Ato Pescarese,
nel frentano si è scelta una gestione condivisa
del potere, per cui nei vari cda sono presenti
personaggi sia del centrodestra che del centrosinistra!
Un escamotage "intelligente" per evitare polemiche
fastidiose, infatti in tal modo nessuno si lamenta
e protesta!!! Pino Valente chiede conferma al
Presidente Avv. Cirulli delle indiscrezioni circolanti
sulle promozioni e sulle conseguenze che le sopravvenienze
attive, se inserite nel bilancio Sasi, produrranno
nei bilanci dei comuni.
L'Associazione Culturale Frentania Provincia si
appella alle forze politiche frentane:
1. per far ritirare dal cda della Sasi queste
"promozioni" rendendo noti i nomi dei "promossi".
Questo anche per confutare le giustificazioni
dell'Azienda che parla di automatismi negando
qualsiasi discrezionalità: non ci sarebbe niente
di male nel comunicare i nomi dei "prescelti"
(che invece non vengono divulgati appellandosi
al rispetto della legge sulla privacy) andando
a fugare così tutti i dubbi ed i malumori che
inevitabilmente certe scelte provocano.
2. per sottolineare che, se fusione deve esserci
tra Sasi ed Isi, la si faccia mantenendo il cda
della Isi che costa all'incirca quanto un SOLO
membro del cda della Sasi e che soprattutto ha
dimostrato onestà, competenza ed indipendenza
dal partito "dell'acqua" che annovera esponenti
sia nel centrodestra che nel centrosinistra.
Infine segnaliamo un episodio molto curioso: la
nuova richiesta di scioglimento della Isi proviene
da sindaci DS, i quali avrebbero invece tutto
l'interesse a "spalleggiare" un Presidente di
centrodestra come D'Ercole (che ha avuto il coraggio
di bacchettare la sua stessa parte politica!).
Il Presidente Pino Valente si dichiara anche pronto
ad un dibattito pubblico con il Presidente della
Sasi per confrontarsi sulle questioni sollevate
dall'Associazione Culturale Frentania Provincia.
Lanciano, 27/09/06
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